Nel Regno Unito, l’ente esaminatore OCR ha avviato un progetto pilota per utilizzare l’intelligenza artificiale nella correzione delle prove GCSE e A-level, con l’obiettivo di anticipare la pubblicazione dei risultati di circa un mese. Il sistema, ancora in fase di sperimentazione, si concentra sulle domande a risposta chiusa e oggettiva, lasciando le valutazioni soggettive all’intervento umano. La tecnologia promette velocità e coerenza nei processi di valutazione, ma resta sotto stretta vigilanza.
L’organo di vigilanza Ofqual richiede attualmente che ogni prova sia almeno revisionata da un docente, anche quando l’AI effettua la prima valutazione. Secondo OCR, l’obiettivo non è sostituire i docenti, ma snellire il processo e migliorarne la precisione, mantenendo al contempo elevati standard di equità. Gli esperti di didattica vedono nell’iniziativa una potenziale evoluzione del sistema scolastico, a patto che trasparenza, equità e controllo umano restino al centro. In futuro, l’AI potrebbe supportare anche la personalizzazione dell’apprendimento e il monitoraggio del progresso degli studenti.
Fonte: TheTimes.co.uk
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