La Bayes Business School, prestigiosa università con sede a Londra, ha annunciato di aver sviluppato un modello di intelligenza artificiale “light” capace di prevedere le dinamiche dei mercati finanziari riducendo gli errori di stima fino al 30%. Il modello, frutto di due anni di ricerca, sfrutta architetture semplificate ma ottimizzate, rendendo più accessibile l’uso dell’IA anche a realtà con risorse limitate.
A differenza dei grandi modelli di linguaggio spesso criticati per l’eccessiva complessità e i costi elevati di addestramento, l’approccio della Bayes School si basa su un’analisi selettiva di dati storici, segnali macroeconomici e sentiment analysis da fonti testuali. Il risultato è uno strumento flessibile, adattabile e facilmente implementabile nei sistemi di gestione del rischio e analisi predittiva.
I ricercatori sottolineano che l’uso del linguaggio naturale rappresenta un elemento distintivo del modello, in quanto consente di interpretare notizie, trend e comunicazioni ufficiali in tempo reale. Questa capacità può fornire vantaggi competitivi sia a investitori privati che a fondi istituzionali.
Secondo il professor Amir Desai, coordinatore del progetto, il modello rappresenta un passo avanti verso una “democratizzazione dell’IA applicata alla finanza”, permettendo anche a piccole realtà di accedere a strumenti predittivi prima riservati ai giganti del settore. Il team intende ora estendere il sistema ad altri ambiti, come il credito al consumo e l’analisi immobiliare.
📎 Fonte: Giornale Partita IVA – 1 febbraio 2026

Esperienza trasversale nella formazione, comunicazione visiva e progetti educativi. Oggi ricopre il ruolo di coordinatrice di progetti formativi, contribuendo sia alla gestione organizzativa dei corsi che alla gestione delle comunicazioni interne ed esterne.
















