Allison Kirkby, CEO di BT Group, ha dichiarato che l’adozione dell’intelligenza artificiale continuerà a ridurre la forza lavoro dell’azienda, dopo che migliaia di ruoli sono già stati eliminati nei reparti di assistenza clienti. La società britannica delle telecomunicazioni sta accelerando l’uso dell’AI per automatizzare processi interni, migliorare i servizi e tagliare i costi operativi.
In un’intervista recente, Kirkby ha ammesso che le tecnologie emergenti, sebbene migliorino l’efficienza, stanno modificando profondamente la struttura occupazionale del gruppo. La digitalizzazione ha già reso obsolete molte funzioni, e l’ulteriore integrazione dell’AI potrebbe comportare ulteriori riduzioni, anche se non è stato specificato l’impatto esatto a lungo termine.
La strategia di BT riflette un trend più ampio nel settore: molte grandi aziende stanno rivedendo i propri organici alla luce dei progressi tecnologici, in particolare nell’ambito del customer service e dell’analisi dati. Tuttavia, emergono anche preoccupazioni sociali, con sindacati e osservatori che chiedono una maggiore tutela per i lavoratori coinvolti.
Il caso BT riapre il dibattito sul bilanciamento tra innovazione e occupazione, in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale ridisegna profondamente il mercato del lavoro.
Fonte: Business Insider
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