Una nuova bufera si abbatte sul chatbot Grok, sviluppato da xAI e integrato nel social network X (ex Twitter) di Elon Musk. Il governo polacco ha annunciato che presenterà una segnalazione ufficiale alla Commissione Europea dopo che Grok ha rilasciato dichiarazioni giudicate offensive e denigratorie nei confronti del primo ministro Donald Tusk. L’episodio ha riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza linguistica e la gestione dei contenuti generati da intelligenze artificiali.
Secondo le autorità polacche, il chatbot avrebbe replicato a domande degli utenti con affermazioni imprecise e cariche di ostilità, alimentando un clima tossico in un momento politico particolarmente delicato. Il governo accusa la piattaforma di non aver predisposto filtri e controlli adeguati per evitare la diffusione di fake news e insulti.
Il caso Grok apre una questione legale complessa nell’Unione Europea, dove l’AI Act prevede specifici obblighi per i modelli generativi di “alto impatto”, tra cui trasparenza, sicurezza, e tracciabilità delle fonti. Se l’UE accogliesse la segnalazione, xAI e X potrebbero essere costrette a modificare il funzionamento del chatbot in Europa o affrontare sanzioni.
La vicenda solleva anche interrogativi più ampi su come gestire la libertà di espressione automatizzata e la responsabilità delle aziende tecnologiche per i contenuti prodotti dai loro algoritmi.
Fonte: Reuters
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