Stesso Mondo, Stesso Stile: Costruire Personaggi Coerenti in MidJourney

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Stesso Mondo, Stesso Stile: Costruire Personaggi Coerenti in MidJourney

Creare un personaggio coerente e riconoscibile in uno strumento di generazione AI come Midjourney è un po’ come fare il regista di un film animato, serve un attore digitale che mantenga lo stesso volto, lo stesso stile, e possibilmente anche lo stesso spirito scena dopo scena. Questa guida ci porta dentro all’uso delle tecniche più avanzate per ottenere coerenza visiva (character consistency) sfruttando gli strumenti di riferimento che Midjourney ha recentemente potenziato: --sref e lo slot Omni Reference. Infine andrò a proporvi un propt template semplice per la creazione di personaggi.

Creare il tuo “archetipo visivo” maschile

Il primo step è la generazione del personaggio base. Questo non è solo un esperimento, ma il momento in cui si crea una matrice iconografica che diventerà l’essenza visiva del tuo personaggio. Il background bianco non è stato scelto a caso, vi sarà più facile utilizzare la grafica generata come punto di partenza per le generazioni derivate.

Plaintext
A futuristic male bounty hunter with a cyberpunk outfit, short silver hair, 
scar under left eye, glowing tattoos, style of Frank Miller of Sin City, 
white background, full body turn around showcasing the character from multiple angles 
(front, side, back), --ar 16:9 --v 7 --style raw

In questo caso ci siamo ispirati al Frank Miller di Sin City.

Frank Miller è una delle figure più iconiche e controverse del fumetto americano contemporaneo. Ha rivoluzionato il linguaggio del graphic novel con uno stile crudo, cinematografico e fortemente espressivo. La sua opera Sin City, pubblicata a partire dal 1991, rappresenta il culmine della sua visione artistica con un universo noir impregnato di violenza, desiderio e redenzione, una lama capace di incidere nell’inconscio collettivo.

Guardando questo personaggio, viene naturale pensare a un ibrido tra l’universo cupo di Sin City e quello futuristico di Blade Runner. Il collegamento nasce innanzitutto dall’estetica: il look total black, l’aria minacciosa e l’atteggiamento silenzioso ricordano i protagonisti dannati e solitari delle storie di Frank Miller. Proprio come in Sin City, qui troviamo un corpo che racconta una storia prima ancora che il personaggio apra bocca: i tatuaggi fluorescenti sulle braccia sostituiscono le cicatrici o i segni del passato che Miller disegna con linee secche e taglienti, diventando simboli di un’identità frammentata, quasi codificata.

Allo stesso tempo, il contesto tecnologico e le armi innestate nel costume ci proiettano direttamente nel mondo di Blade Runner. C’è qualcosa di profondamente “cyberpunk” in questo design, i colori accesi sul corpo contrastano con il colore desaturo dell’abbigliamento, come se il personaggio fosse parte di una metropoli illuminata da neon e soffocata dalla pioggia, dove l’umanità si confonde con la macchina. È un mondo dove anche l’eroismo è sporco, dubbio, e sempre a un passo dal baratro morale.

NOTA TECNICA: Avrei potuto caricare un’immagine di Frank Miller come riferimento diretto in Midjourney, ma ho scelto di non farlo. Questo approccio infatti ci vincolerebbe alla disponibilità di immagini esistenti. Usare solo il testo è più difficile da controllare, ma offre molta più libertà creativa e flessibilità nei risultati. Ho voluto inoltre evitare il noir bianco e nero di Sin City per complicare la vita a Midjourney.

Estrazione del codice stilistico con --sref (Style Reference)

Il parametro --sref sta per Style Reference, cioè una referenza di stile. Serve a istruire MidJourney a prendere ispirazione da un’immagine esistente per replicarne lo stile visivo (colori, composizione, texture, ecc.). Clicchiamo con il tasto destro del mouse sull’immagine che ci piace di più, selezioniamo dal menù a discesa Copy Image URL. L’indirizzo web risultante sarà simile a:

https://cdn.midjourney.com/446b9a3d-ca2a-467c-8e2a-cef33508790a/0_1.png

Questo è --sref: in sostanza è l’indirizzo web dove recuperare l’immagine.

Altri parametri

--ar 16:9sta per Aspect Ratio, cioè il rapporto di proporzioni dell’immagine
--v 7è la versione del motore di generazione
--style rawquesto parametro dice all’IA di non applicare uno stile “predefinito” o idealizzato, così il risultato resterà più fedele al prompt

Creare il tuo “archetipo visivo” femminile

La priorità sarà ora quella di creare un secondo personaggio con lo stesso stile visivo del primo. Entrambi dovranno risultare coerenti tra loro e sembrare realizzati dallo stesso autore. Espandiamo l’interfaccia di Midjourney, nella parte superiore scriveremo il prompt, nella parte inferiore riempiremo alcuni slot con immagini.

Plaintext
A futuristic female bounty hunter with a cyberpunk outfit, long silver hair, 
glowing tattoos, style of Frank Miller of Sin City, white background, 
full body turn around showcasing the character from multiple angles (front, side, back), 
--ar 16:9 --v 7 --style raw 
--sref https://cdn.midjourney.com/446b9a3d-ca2a-467c-8e2a-cef33508790a/0_1.png

Alla scrittura di --sref https://cdn.midjourney.com/446b9a3d-ca2a-467c-8e2a-cef33508790a/0_1.png Midjourney posizionerà automaticamente l’immagine nello Style Reference Slot.

Carichiamo l’immagine maschile generata anche nello Omni Reference Slot per ottenere la sua controparte femminile. Questo slot utilizza il parametro Omni Strength, che controlla quanto fedelmente MidJourney seguirà i riferimenti visivi forniti (stile, personaggio, composizione, ecc.).

Omni Strength accetta valori da 1 a 1000:
– Con valori da 0 a 100, MidJourney si concentra principalmente sullo stile visivo dell’immagine di riferimento.
– Oltre i 100, l’IA cercherà di replicare tutti gli elementi visivi, inclusi dettagli, pose e composizione complessiva.

Impostiamo il valore Omni Strenght = 200. Se tutto è andato bene, vedrete apparire il vostro secondo personaggio correttamente in stile.

La prima cosa che colpisce è la presenza scenica, capelli bianchissimi, lunghi e spettinati, che cadono come fili d’argento in un mondo oscuro; gli occhi segnati da maschere cromatiche fucsia che non sembrano solo trucco, ma dispositivi, reticoli sensoriali, forse cyberimpianti. Le braccia, interamente coperte da tatuaggi digitali brillanti, evocano circuiti viventi, come se la sua pelle fosse un codice che respira. È la versione ultratecnologica della femme fatale noir: non solo attraente e misteriosa, ma anche potenzialmente letale, programmata per sedurre e distruggere o per salvarsi da un mondo che cerca costantemente di inghiottirla.

A livello simbolico, il contrasto tra pelle chiara, capelli diafani e tatuaggi neon crea una tensione tra naturale e artificiale, umano e sintetico. Questa ambiguità è centrale sia nel noir di Miller dove le donne sono spesso ambivalenti, complesse, tragiche, sia nel mondo di Blade Runner, dove l’identità è liquida, spesso costruita, e la distinzione tra umano e replicante si fa sottile fino a scomparire.

Pose Design

Il pose design è l’arte di progettare e rappresentare la postura di un personaggio in modo che comunichi chiaramente emozione, intenzione e dinamismo. È una componente fondamentale del character design, dell’illustrazione, dell’animazione e della generazione di immagini AI. Non si tratta solo di “come sta in piedi” un personaggio, ma di cosa trasmette attraverso il suo corpo:
– È in guardia? In azione? In posa eroica?
– Sta comunicando paura, sfida o calma?
– A che punto dell’azione si trova (prima, durante, dopo)?

Lungi da me l’idea di farvi una lezione di Pose Design, anche se la tentazione è forte. Restiamo in argomento e procediamo con il prossimo prompt per mettere in posa il nostro personaggio.

Plaintext
Describe a standing action pose of a futuristic female bounty hunter in a cyberpunk outfit. 
She stands confidently with one foot forward and one hand resting on her hip, 
while the other holds a high-tech weapon pointed slightly downward. 
Her long silver hair flows to the side, as if caught by wind. 
Glowing tattoos run along her arms and neck, visible through her tactical, 
skin-tight combat gear. Her expression is fierce and focused. 
She stands on a neon-lit street at night, surrounded by towering skyscrapers, 
flickering holographic signs, and rain-soaked pavement reflecting city lights. 
The atmosphere is moody and cinematic, with shadows and high contrast, 
inspired by Frank Miller’s Sin City 
--ar 16:9 --v 7

In questa stratificazione descrittiva possiamo trovare:

✓ Una posa dettagliata
✓ La dinamica dei capelli/tatuaggi
✓ Il movimento e il contesto visivo
✓ Lo stile Frank Miller

Ricarichiamo lo slot Style References e lo slot Omni Reference (Omni Strenght = 200). Se tutto va bene avrete a disposizione la posa descritta! Se fallite provate a incrementare di 50 punti alla volta il parametro Omni Strenght.

Il corpo è inclinato leggermente in avanti, con un fianco spinto verso l’esterno e la mano destra che sfiora l’arma, lasciandola visibile ma non impugnata. Non è una posa da combattimento, ma nemmeno da quiete. È un momento sospeso, da cui può nascere qualsiasi gesto, un attacco, una fuga o una parola carica di conseguenze.

Lo sguardo (o meglio, l’assenza di sguardo, dato che gli occhi sono nascosti da lenti cibernetiche fucsia) amplifica la tensione. Non possiamo sapere dove stia guardando, ma sentiamo chiaramente che sta osservando qualcosa o qualcuno, con attenzione chirurgica. Il volto è privo di espressione, ma il silenzio che trasmette è carico di potenziale. È il tipo di posa che racconta una lunga storia senza una sola parola.

In termini visivi, il posizionamento della figura contro lo sfondo urbano (notturno, bagnato, intriso di luci al neon) la trasforma in una sentinella metropolitana. È un’icona di sopravvivenza in un mondo dove l’empatia è un lusso e la vulnerabilità una condanna.

Direi che funziona tutto alla perfezione! Le lenti cibernetiche mi ricordano Batou, uno dei personaggi principali di Ghost in the Shell, la celebre saga cyberpunk creata da Masamune Shirow.

Prompt Template

Di seguito un prompt template pronto all’uso per aiutarvi a definire rapidamente un personaggio.

CategoriaEsempi da usare
Generefemale, male, non-binary
Età apparentechild, teen, adult, elder
Stilecyberpunk, medieval, noir, anime
Accessoricloak, helmet, katana, bionic arm
Espressionestoic, smiling, furious, calm
Azionerunning, aiming, standing still
Backgroundwhite background, dark city, forest
ArtistiFrank Miller, Moebius, Artgerm
Plaintext
Futuristic bounty hunter woman,  
appears 30, 
cyberpunk style, 
armored bodysuit with neon accents and tech goggles, 
sharp jawline and glowing eyes with a focused expression, 
mid-action pose with gun drawn, 
cyber city background, 
in the style of Frank Miller and Moebius, 
highly detailed, 

--ar 2:3 
--v 7 
--style raw
--sref https://cdn.midjourney.com/446b9a3d-ca2a-467c-8e2a-cef33508790a/0_1.png
--niji (per un output in stile anime)
--style scenic (enfatizzare paesaggi spettacolari, ambientazioni cinematografiche)
--style cute (generare immagini con un’estetica carina, tenera o giocosa)
--chaos (per aggiungere elementi creativi, testare dei valori da 5 a 15)

Se sei un artista con la passione per la tecnologia, connettiamoci su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/andreatonin/

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