Nel mondo del design e del marketing, la coerenza visiva non è un lusso ma una necessità. Oggi, grazie agli strumenti di intelligenza artificiale come MidJourney, è possibile immaginare, generare e articolare una narrazione visiva completa attorno a un prodotto. Consideriamo ad esempio un profumo per donna, vediamo come è possibile mantenere un’identità estetica solida tra i vari shoot AI generati per la campagna pubblicitaria.
Questo articolo è una guida pratica per professionisti del marketing, designer e art director che vogliono sfruttare MidJourney non solo come strumento generativo, ma come alleato creativo nella costruzione di uno storytelling visivo coerente.
Progettare la boccetta del profumo: bellezza, simbolo e contesto
Quando si decide l’immagine di un profumo e la sua campagna pubblicitaria, il processo creativo parte da un’idea invisibile, l’essenza del profumo stesso. Il profumo, infatti, non si può vedere né toccare; si può solo evocare. Per questo, il primo passo è comprenderne l’identità olfattiva, se è fresco, intenso, sensuale, misterioso e tradurre questa sensazione in immagini, atmosfere e simboli.
Si pensa in primo luogo alla persona che lo indosserà, se sarà giovane e ribelle, elegante, matura, romantica oppure audace. Il target guida ogni scelta, dal tono visivo al linguaggio emotivo. Attorno a questa figura ideale si costruisce una storia, spesso breve ma densa di suggestioni, capace di evocare sensazioni precise. Un profumo può raccontare un viaggio, un desiderio, un ricordo e la campagna ne diventa l’eco visivo.
Tutto viene scelto in funzione di questo racconto, i colori, le luci, il volto del testimonial, persino il ritmo della musica o il taglio delle immagini. Se il profumo è passionale, magari la scena sarà notturna, con luci calde e uno sguardo intenso. Se è fresco e libero, sarà girata all’aperto, in un paesaggio arioso, con movimenti fluidi.
L’obiettivo finale è far vivere il profumo prima ancora di annusarlo. Farlo sentire con gli occhi, con l’immaginazione e convincere chi guarda che, indossandolo, potrà essere parte di quel mondo evocato.
Definire il tono estetico
Cominciamo col chiederci che tipo di storia vogliamo raccontare attraverso il packaging. Sarà essenziale e minimalista, o ricco di dettagli barocchi? Avrà la purezza del vetro trasparente, il mistero dell’opaco, o magari un tocco di colore per evocare un’emozione precisa? Il design seguirà linee contemporanee, nette e geometriche, oppure si ispirerà a forme rétro, piene di nostalgia e fascino? Ogni scelta, anche la più sottile, diventa parte del messaggio sensoriale che il profumo vuole trasmettere.
Luxurious women's perfume bottle with the shape of a dolphin,
minimal background,
translucent pink glass, golden metallic cap, minimalist Art Deco design,
isolated on pure white background, studio lighting, sharp focus,
high-end commercial photography.
--v 7 --ar 16:9 --style rawAl fine di riutilizzare questa immagine come reference indichiamo nel prompt la creazione di un background minimal. Per i parametri tecnici scegliamo di utilizzare la versione 7 del motore grafico (–v 7), una proporzione landscape (–ar 16:9) e pretendiamo che il nostro prompt venga rispettato senza deviazioni non richieste (–style raw).
Generiamo 4 o più variazioni, confrontiamole e scegliamo quella più convincente. È utile ancorarsi a un’identità sensoriale (es. freschezza, sensualità, mistero) per mantenere coerenza nei successivi passaggi. Di seguito il risultato che ho preferito.

Mantenere la coerenza visiva
Una delle sfide maggiori con MidJourney è la coerenza visiva nel tempo. Non esiste un modo diretto per “fissare” un oggetto come riferimento costante, ma si possono adottare diverse strategie.
Nell’interfaccia di Midjourney la parte superiore è dedicata al prompt testuale, nella parte inferiore abbiamo diversi slot per caricare immagini da sfruttare come informazioni aggiuntive al prompt.

Scarichiamo la nostra immagine e ricarichiamola in Omni Reference (Omni Strenght = 500). Il parametro Omni Strenght per un valore maggiore di 100 costringerà Midjourney a riprodurre fedelmente l’oggetto. Potete sperimentare aumentando il valore di 100 punti alla volta fino ad un massimo di 1000.
Il primo prompt per il nostro shooting pubblicitario:
Luxurious women's perfume bottle with the shape of a dolphin,
surrounded by dewy fresh roses and an ornate vintage mirror,
bathed in soft morning golden light.
Styled like a high-end editorial fashion photoshoot.
--v 7 --ar 3:2 --style raw
Il secondo prompt per il nostro shooting pubblicitario, questa volta con modella:
Fashion editorial with a surreal dreamy atmosphere,
ethereal female model lying on soft pink organza,
holding a perfume bottle shaped like a pink and gold glass dolphin,
soft daylight through silk curtains, vintage mirror reflections,
golden highlights on skin and glass, dreamy expression, eyes closed, poetic glamour,
styled like a sea nymph in a couture translucent dress with mother-of-pearl shimmer,
romantic marine set with delicate flowers and seashells,
inspired by Tim Walker and Paolo Roversi, soft focus, cinematic pastel tones,
medium format fashion photography
--v 7 --ar 3:4 --style raw ow700Ho aumentato il peso del reference a Omni Strenght = 700 (ow700) e ripreso il tema delle rose e dello specchio vintage come presenti nel primo scatto.

Dopo la generazione ci soffermiamo a valutare l’immagine, dobbiamo capire perché ci piace e perché potrebbe piacere al nostro pubblico.
Ci troviamo immersi in un’atmosfera sospesa, quasi irreale, dove tutto sembra fluttuare tra sogno e ricordo. La scena è costruita con grazia teatrale, la giovane modella è adagiata su un letto di tulle rosa cipria, circondata da conchiglie, fiori e un piccolo specchio dorato che richiama il gusto rétro dei boudoir d’altri tempi. Il punto focale dell’immagine è la boccetta di profumo, dal design tanto giocoso quanto sofisticato.
La luce entra soffusa attraverso tende leggere, accarezzando delicatamente il volto della modella e creando riflessi caldi sul vetro del flacone. È una luce morbida, naturale, che non cerca mai il contrasto drammatico ma preferisce la tenerezza delle sfumature. L’intera palette cromatica si muove tra tonalità pastello, rosa antico, avorio, oro caldo, rafforzando l’impressione di trovarci dentro un sogno, o forse in un ricordo d’infanzia rielaborato con occhi adulti.
La modella è assorta, come se l’aroma che sta per evocare contenesse un frammento del passato o una promessa sussurrata. La sua posa, elegante ma rilassata, non è forzata, è piena di grazia e femminilità, come se si fosse adagiata sul letto in modo naturale.
C’è una raffinata coerenza tra ogni elemento della scena, lo styling con perle e tulle evoca un lusso delicato, il design giocoso della bottiglia contrasta e completa allo stesso tempo l’impostazione nostalgica. È uno scatto dove la moda diventa racconto visivo, e il prodotto, in questo caso il profumo, assume quasi un valore simbolico.
Editing e post-produzione
MidJourney genera immagini visivamente suggestive, spesso caratterizzate da palette affascinanti ma non sempre bilanciate in modo ottimale per la stampa o la pubblicazione online. Per questo motivo, è consigliabile intervenire in post-produzione con strumenti di editing professionale come Photoshop o GIMP, così da armonizzare colori, contrasti e luci ed ottenere un risultato coerente e pronto per la pubblicazione.
L’aggiunta di testi o elementi grafici, come loghi, claim o titoli, è preferibile gestirla in fase di editing, dove si ha un controllo maggiore su tipografia, posizionamento e leggibilità.

Per completare l’elaborazione, ho scelto di impostare un taglio quadrato, tipico del formato Instagram, così da valorizzare la composizione anche in un contesto digitale. Ho poi aggiunto la tipografia, utilizzando un font sottile ed elegante, dallo stile elongato, posizionato in un’area leggermente sfuocata dell’immagine per garantirne massima leggibilità senza disturbare l’equilibrio visivo.
Lo sguardo della modella, inclinato diagonalmente, guida l’occhio dell’osservatore prima verso la boccetta del profumo (vero fulcro narrativo dell’immagine) e poi in modo naturale verso il nome del prodotto, creando una gerarchia visiva armoniosa e intenzionale.
Direi che il risultato è più che soddisfacente, soprattutto se consideriamo l’incredibile abbattimento dei costi legati alla pre-produzione e alla prototipazione. Questo ci consente un margine di sperimentazione impensabile fino a poco tempo fa. Potremo testare l’efficacia della campagna pubblicitaria su un focus group ancor prima che il profumo esista fisicamente. È un cambiamento di paradigma nella pianificazione strategica e creativa.
Animazione
Considero il mio compito di grafico pubblicitario terminato allo step precedente. Confesso che non riesco a resistere alla tentazione di animare questa immagine ricca di particolari emozionali. Posso farlo direttamente con MidJourney, che è incredibilmente potente nel restituire le emozioni dei personaggi anche in movimento.
Il mio scopo non è creare lo spot video per ‘DAUPHINE ROSÉE’, magari ne parleremo un’altra volta… ma desidero creare un’animazione delicata ed emozionale e sono curioso di vedere come MidJourney gestirà i dettagli come il liquido del profumo, la collana di perle, i capelli, i gesti sottili, tutto ciò che contribuisce a ricreare un’atmosfera sognante che merita di prendere vita.
Non so voi, ma questi risultati continuano a suscitare in me un senso di meraviglia autentica.
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Nerd per passione e per professione da oltre 30 anni, lavoro nel mondo dell’innovazione tecnologica come CTO e consulente, progettando ecosistemi software complessi e scalabili. Parallelamente mi dedico alla formazione informatica, condividendo esperienze e buone pratiche maturate sul campo.
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