Il quotidiano italiano “Il Foglio” ha compiuto un esperimento inedito nel panorama dell’editoria europea, pubblicando un’edizione composta interamente da contenuti prodotti da intelligenza artificiale. In una data scelta simbolicamente, la redazione ha affidato a un sistema AI il compito di scrivere articoli, titoli, editoriali e persino le lettere dei lettori, con un intervento umano minimo.
Secondo il direttore Claudio Cerasa, l’obiettivo non era sostituire il lavoro giornalistico, bensì riflettere sul potenziale e sui limiti dell’uso dell’IA nella produzione editoriale. I testi generati sono stati supervisionati e curati per garantire coerenza e tono, ma l’automazione ha svolto gran parte del lavoro creativo e linguistico.
L’iniziativa ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, è stata elogiata come un esperimento coraggioso e provocatorio, che pone interrogativi fondamentali sull’autorialità e sul futuro delle redazioni. Dall’altro, ha sollevato critiche da parte di chi teme una progressiva disumanizzazione del giornalismo, con implicazioni su occupazione, veridicità e responsabilità etica.
L’edizione IA de “Il Foglio” rappresenta un caso di studio per tutto il settore editoriale europeo, costretto ad affrontare il doppio fronte della trasformazione tecnologica e del calo di lettori tradizionali.
Fonte: The Guardian
Nerd per passione e per professione da oltre 30 anni, lavoro nel mondo dell’innovazione tecnologica come CTO e consulente, progettando ecosistemi software complessi e scalabili. Parallelamente mi dedico alla formazione informatica, condividendo esperienze e buone pratiche maturate sul campo.
Scopri di più sulla mia attività di consulenza su lucedigitale.com Mi trovi anche su LinkedIn
















