OpenAI dichiara che il modello Astra ha risolto dieci problemi matematici aperti, con prove verificabili

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OpenAI dichiara che il modello Astra ha risolto dieci problemi matematici aperti, con prove verificabili

OpenAI ha reso pubblici i risultati di dieci problemi aperti di matematica e informatica teorica, ottenuti da una versione interna non ancora rilasciata del suo prossimo modello di punta, chiamato Astra. L’annuncio, datato 1 agosto 2026, non riguarda quindi un prodotto disponibile agli utenti, ma una dimostrazione di capacità di ricerca.

I problemi affrontati erano rimasti irrisolti da almeno un decennio, in alcuni casi da molto più tempo. Il risultato più rilevante è la prima costruzione esplicita di un gruppo non sofico, una questione aperta dal 1999, quando il matematico Mikhail Gromov introdusse il concetto di soficità. Tra gli altri risultati figurano una confutazione della congettura di rigidità di Connes sulle algebre di von Neumann, nuovi limiti superiori per l’impacchettamento di sfere in alta dimensione e la soluzione di tre problemi dal celebre catalogo di Paul Erdős, incluso il problema numero 183 sui numeri di Ramsey multicolore.

A rendere l’annuncio verificabile, e non un semplice comunicato stampa, è la scelta di pubblicare per ciascun risultato un certificato formale scritto nel linguaggio di dimostrazione Lean 4, insieme a una raccolta di manoscritti di 249 pagine. Un certificato Lean non richiede di fidarsi del modello o dell’azienda che lo ha prodotto: il file o compila, e la dimostrazione è corretta, oppure non compila. Chiunque abbia un compilatore Lean installato sul proprio computer può verificarlo autonomamente, e il codice è disponibile su GitHub con licenza Apache 2.0.

Secondo OpenAI, il costo computazionale complessivo per generare le dieci soluzioni si aggira intorno ai 2.000 dollari in token di calcolo alle tariffe dell’API. È una cifra bassa rispetto alla portata dei risultati, e proprio per questo diversi matematici hanno sottolineato la necessità di cautela: i problemi scelti riguardano aree in cui i modelli linguistici mostrano già buone prestazioni, come la combinatoria estremale e la teoria dei gruppi, mentre restano aperte domande su quanto questo approccio si generalizzi ad altri campi della matematica.

Resta il fatto che la verificabilità formale cambia la natura della discussione: non si tratta di credere a un’affermazione, ma di eseguire una verifica automatica e oggettiva.

In sintesi: un modello ancora non pubblicato di OpenAI ha prodotto dieci risultati matematici originali, corredati di prove verificabili in modo automatico, aprendo un precedente concreto sull’uso dell’AI come strumento di ricerca scientifica.

Fonte: SiliconANGLE

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