La corsa all’intelligenza artificiale sta avendo un effetto collaterale concreto sui prezzi dell’hardware da gioco: la domanda di chip di memoria da parte dei data center che addestrano ed eseguono modelli AI ha ridotto la disponibilità globale di RAM, e questo ha già portato Sony e Nintendo ad aumentare i prezzi di alcune console.
Il presidente e CEO di Sony Group, Hiroki Totoki, ha descritto la situazione come una “carenza di memoria” che si ripercuote non solo sul settore videoludico ma anche su smartphone, laptop e schede di memoria in generale. Le aziende produttrici di componenti stanno infatti destinando una quota crescente della propria capacità produttiva ai chip specializzati richiesti dall’infrastruttura AI, a scapito della memoria standard usata in console, PC e altri dispositivi di consumo.
Per PlayStation, Sony ha dichiarato di aver “assicurato la quantità di memoria necessaria per raggiungere il volume di vendite previsto per l’anno fiscale 2026” e di non prevedere modifiche ai piani di redditività dell’hardware, ma il rincaro dei costi dei componenti si è comunque tradotto in un aumento di prezzo di PS5, a cui si somma la pressione delle tariffe commerciali internazionali e le tensioni geopolitiche che Totoki ha citato esplicitamente come fattori di incertezza su mercati e catene di fornitura.
Nello stesso comunicato, Sony ha ribadito la propria posizione sull’uso dell’intelligenza artificiale nello sviluppo dei giochi, sintetizzata dalla frase “la creatività umana deve rimanere al centro”: l’AI, secondo l’azienda, va intesa come amplificatore dell’immaginazione umana e non come sostituto di artisti e sviluppatori, con applicazioni pensate soprattutto per compiti come animazione, modellazione 3D e controllo qualità.
Il caso è indicativo di una dinamica più ampia: l’espansione dell’infrastruttura AI non riguarda solo software e modelli, ma compete direttamente con altri settori industriali per le stesse risorse fisiche — in questo caso i chip di memoria — con conseguenze dirette sul portafoglio dei consumatori, anche di chi non usa affatto strumenti di intelligenza artificiale.
La domanda di memoria per i data center AI sta prosciugando l’offerta globale di chip, costringendo Sony e Nintendo ad alzare i prezzi delle proprie console: un effetto indiretto ma concreto della corsa all’intelligenza artificiale sul mercato del gaming.
Fonte: Variety

| Multimedia Editorial Operator | News Coordinator at Pills for Nerds |
I manage the website’s daily news section, overseeing the selection, preparation, publication and updating of editorial content. My responsibilities include organizing the news workflow, coordinating multimedia materials and ensuring that articles, images, videos and other digital assets are published accurately and consistently. I also handle the production of visual content for events and interviews. My work includes video recording, interview filming, event coverage and photography, as well as the management and preparation of multimedia materials for publication on the website and its digital channels. As a member of the editorial team, I contribute to the coverage of major events, announcements, product launches and developments across the video game, AI and technology industries.














