Ubisoft mostra “Teammates”: NPC che capiscono comandi vocali mai programmati grazie a Google Gemini

  • Home
  • Zero-Shot-News
  • Ubisoft mostra “Teammates”: NPC che capiscono comandi vocali mai programmati grazie a Google Gemini
Image

Ubisoft mostra “Teammates”: NPC che capiscono comandi vocali mai programmati grazie a Google Gemini

Al Game Developers Conference 2026, Ubisoft ha mostrato “Teammates”, un prototipo sperimentale realizzato da un team di 80 persone guidato da Xavier Manzanares, direttore generativo AI gameplay dell’azienda. Il progetto permette ai giocatori di interagire tramite comandi vocali naturali con tre personaggi non giocanti (NPC) dotati di personalità distinte, capaci di comprendere l’intento contestuale di una richiesta anche quando non corrisponde a un comando previsto in fase di sviluppo.

Il sistema gira su Google Gemini, integrato direttamente nel motore proprietario Snowdrop di Ubisoft, lo stesso utilizzato per titoli come i giochi della serie The Division. Durante una dimostrazione dal vivo al GDC, uno degli NPC ha risposto a un comando vocale che il team di sviluppo non aveva mai programmato esplicitamente, improvvisando una risposta coerente con il proprio profilo comportamentale e restando in carattere, il tutto in tempo reale su una build funzionante del motore.

La differenza rispetto ai sistemi di dialogo tradizionali, spesso basati su alberi di risposte prestabilite o su un numero limitato di frasi registrate, sta proprio nella capacità del modello linguistico di interpretare ciò che il giocatore intende comunicare, confrontarlo con i parametri comportamentali assegnati al personaggio e generare una risposta dinamica, invece di limitarsi a riconoscere parole chiave.

Si tratta ancora di un esperimento di ricerca e sviluppo, non di una tecnologia integrata in un gioco commerciale: Ubisoft non ha annunciato una data né un titolo specifico in cui “Teammates” verrà utilizzato. Resta però un segnale di dove l’azienda sta indirizzando parte dei propri investimenti in intelligenza artificiale, in un momento in cui il tema genera reazioni contrastanti tra gli sviluppatori: secondo un sondaggio citato durante lo stesso GDC 2026, oltre metà dei professionisti del settore si dice preoccupata dall’adozione crescente di strumenti generativi nello sviluppo dei videogiochi, tra timori legati alla qualità creativa, ai diritti sui contenuti generati e alle ricadute occupazionali.

Restano inoltre da verificare aspetti pratici non secondari, come la latenza delle risposte in condizioni di gioco reali, il costo computazionale di far girare un modello linguistico di grandi dimensioni per ogni NPC e la coerenza del sistema su sessioni di gioco lunghe.

Ubisoft sperimenta NPC capaci di conversare liberamente grazie a Google Gemini, ma il progetto resta per ora un prototipo di ricerca, non una tecnologia pronta per un gioco in uscita.

Fonte: Ubisoft News

Releated Posts

NVIDIA porta DLSS 4.5 Ray Reconstruction su tutte le GPU RTX: il denoising AI del ray tracing si aggiorna

NVIDIA ha annunciato che DLSS 4.5 Ray Reconstruction, la nuova versione del suo sistema di intelligenza artificiale per…

DiByFederica Spada Ago 3, 2026

La carenza di memoria causata dalla domanda AI dei data center fa salire i prezzi di PS5 e delle console

La corsa all’intelligenza artificiale sta avendo un effetto collaterale concreto sui prezzi dell’hardware da gioco: la domanda di…

DiByFederica Spada Ago 3, 2026

OpenAI dichiara che il modello Astra ha risolto dieci problemi matematici aperti, con prove verificabili

OpenAI ha reso pubblici i risultati di dieci problemi aperti di matematica e informatica teorica, ottenuti da una…

DiByFederica Spada Ago 3, 2026

Scoperta una falla critica nel framework AI Ruflo: già corretta, ma rivela i rischi degli agenti autonomi

I ricercatori di Noma Labs hanno individuato e reso pubblica una vulnerabilità critica, con il punteggio massimo possibile…

DiByFederica Spada Ago 3, 2026